venerdì 28 dicembre 2007

Campioni Nel Cuore pt.3

Dopo qualche giorno di riflessioni, si torna finalmente alle cose serie, che meritano la doverosa attenzione di noi tutti.
In particolare, oggi discuteremo del ritornello, parte essenziale in cui la potenza emotiva del brano di Gg si mostra in tutta la sua pienezza.

Questo il testo:
"Campioni nel cuore
di questa città
Quanti calci ad un pallone per sognare
Campioni nel cuore
che bello sarà
Sulla maglia un tricolore da cucire
Campioni nel cuore
si sentirà il tuo nome dagli ultra's"


Intanto, si nota subito l'enfasi sul termine chiave di tutta l'opera, "Campioni Nel Cuore", quasi a volerci ricordare l'importanza e l'atipicità di tale definizione (vedi parte 1). A ciascuna delle tre ripetizioni, viene associata un'immagine glorificante il ruolo del nostro amico protagonista, che viene giustamente tenuto con i piedi per terra dall'effetto stabilizzatore della borsa magica.

1) Il Campione è arrivato in una città indefinita, di cui già sogna di essere il Re indiscusso. Tra l'altro, l'adattamento alla vita nel nuovo appartamento dev'essere particolarmente problematico, in quanto il nostro amico non riesce più a sognare, al punto che deve mettersi a dare calci indefiniti ad un pallone. L'ipotesi alternativa è che scalciare casualmente una sfera possa servire a diventare giocatore di Serie A, a prescindere da tutto il resto. Ma scartiamo questa ipotesi tanto banalizzante.

2) "Che bello sarà" è una frase memorabile. Contiene in sé il pathos che solo i "pensierini" della prima elementare possono veicolare. Anzi, non facciamo un torto ai bambini di sei anni, e non consideriamoli più importanti di quanto non siano. Gigi è riuscito a condensare la giovinezza in una frase sola. Maestro.
Ed è maestro anche quando, con l'aiuto della solita borsa magica, colloca il protagonista nel solito futuro glorioso, nel quale lui stesso deve cucirsi lo scudetto sul petto. Perchè un vero campione non cessa mai di esserlo, nemmeno quando è campione d'Italia.

3) Sottolineo il genitivo sassone associato alla parola "ultra's". Probabilmente un errore del sito da cui ho tratto il testo, ma se così non fosse, sarebbe l'ennesimo segno di genialità del nostro buon Gigi. Resta il fatto che questa frase è forse uno dei passaggi meno felici, in quanto rimanda alle violenze ultras degli ultimi mesi. E non possiamo che pensare al nostro campione, inseguito da folle urlanti e armate, con soli ago e filo per difendersi. Anzi, dimenticavo.
C'è sempre The Almighty Borsa Magica!

domenica 23 dicembre 2007

Down In It

Colonna sonora del momento.
Ho riscoperto l'album di Pete Lesperance (chitarrista degli Harem Scarem), in combo con un altro chitarrista e songwriter di un gruppo che non conosco (Our Lady Peace, su cui mi sto "documentando").

Un saggio di melodic rock forse non troppo originale, ma molto gradevole, ben suonato, emozionante e ideale come accompagnamento per riflessioni e sensazioni.

venerdì 21 dicembre 2007

Sometimes

...ti accorgi che pensare di potersela cavare sempre e comunque da soli è un vero peccato mortale.
Ti accorgi di aver messo da parte tutto un mondo, e tutto ciò che di te c'è in quel mondo.
Ti accorgi quanto sia vuoto il tuo parlare, e quanto ci sia di vero nelle lacrime che nascondi e nel mal di fronte che ne segue.

Ti accorgi di essere solo, e capisci che la colpa è solo tua.

Però, se te ne sai accorgere...

mercoledì 19 dicembre 2007

Campioni Nel Cuore pt.2

Rieccoci qua, per proseguire l'esegesi del nobile testo di gg d'Alessio.
Senza troppi salamelecchi, riparto esattamente da dove avevo terminato.
Il testo prosegue così:

"C'è una lacrima negli occhi di tua madre
La borsa è la
sarà un'amica di avventura"

Il primo, epico, verso, svela le origini partenopee del buon Gigi. Aveva provato a nascondercele, ma il tributo ai grandi della musica tradizionale napoletana emerge chiaramente in una frase che non necessita di spiegazioni. La madre, orgogliosa, piange una ed una sola lacrima. Il figlio va alla guerra per la vita, è giusto così.
Il clima emotivamente sovraccarico si stempera grazie alla fantasia del verso successivo. Come nella miglior tradizione disneyana infatti, la borsa da calcio si antropomorfizza e, proveniendo da un misterioso e magico "là", si fa spalla del nostro eroe, pronto a sorreggerlo durante gli aspri momenti di ventura che lo attendono.

"Com'è strano sotto l'alba camminare
quanto freddo fà
Non c'è traffico
pochi metri e sei davanti alla stazione "

Comincia dunque il topos del viaggio di formazione, descritto minuziosamente, sottolineando le asperità e le inquietudini della natura, e la solitudine che ci rimanda alle Wastelands di Eliot. Non ci sono automobili, non ci sono altri esseri umani. Il Campione è solo.
Eppure, probabilmente grazie all'aiuto della borsa magica, dopo pochi passi il nostro eroe compare davanti alla stazione. La prima parte del viaggio è già finita, per aspera ad astra.

"che fortuna avere tu quest'occasione "

Strepitosa chiusura che lancia il glorioso refrain (di cui tratterò nella prossima puntata).
L'uso sapiente del vocabolario e la complessa architettura sintattica innalzano al cielo la solitudine del nostro Campione. Le persone speciali portano con sé un pesante fardello, ma hanno la possibilità di cambiare il mondo. E ciò, essere un Campione Nel Cuore, è in fondo un dono che tanti altri vorrebbero avere.

martedì 18 dicembre 2007

Londra: Pensieri Mix

Qualche soggetto scelto con relativa riflessione.

Gorilla: animali incredibili. Sembrerà una banalità, ma vederseli a pochi centimentri è un'esperienza davvero emozionante. Alla faccia del creazionismo.

Tapiro Malese: per poco non mi spaccava i timpani. Questa creatura gigantesca emette un fischio fortissimo, quando è agitata (probabilmente affamata, nel caso). Impressiva.

Licaoni: se n'andassero affanculo. Due volte allo zoo, due volte se la dormivano tutti nel pagliericcio. Stavolta eran talmente pigiati che manco si vedevano. Altrochè "African Hunting Dogs". Quelli so' "African Boring Dogs". Big big whistles (che d'ora in poi sarà "Tapiro's Whistles".

Harrod's: luogo simpatico che trasmette tracotanza e irresistibile voglia di scacazzargli in ogni reparto, sotto gli occhi di gioviali inservienti assolutamente non giudicanti. In compenso il panino al salmone affumicato era buono. Applausi a chi spendeva 50 sterle in caviale, ostriche e champagne alle 10 di mattina.

Portobello Road: Mah. 16 ore di camminata per bancarelle sostanzialmente tutte uguali e non troppo diverse da quelle dei nostri "banali" mercati. Pollice alto per le bancarelle mangerecce invece. Come tutti gli angoli di Londra presagiscono un futuro cupo per il tuo fegato, ma i profumi che emanano fanno venire fame a qualsiasi ora. E Daje al Metallaro che vendeva Jumbo Sausages a 2 sterline.

Il clima: pollice altissimo. Mai una goccia di pioggia, solo un po' di freddo pungente, l'ultima sera lungo il Tamigi. Ma direi che abbiamo avuto un bel sedere.

Saluti a tutti quanti, presto online la seconda parte dei "Campioni Nel Cuore"!

mercoledì 12 dicembre 2007

Londra

Come annunciato, domani parto per Londra!
Viaggetto breve, sarò di nuovo in Italia domenica sera.
Vi prometto fantasmagoriche foto con animali pazzeschi.

Saluti a tutti!

lunedì 10 dicembre 2007

Campioni Nel Cuore pt.1

Prima puntata di uno spazio che dedicherò all'esegesi del sofisticato testo prodotto da niente(popò)dimeno che Gigi D'Alessio. Testo che, come saprete, è stato creato ad hoc per l'ormai defunto reality sul calcio di Italia 1.
Invito inoltre i più dotti di voi a cimentarvi in spiegazioni-ipotesi alternative. Un testo di tale complessità non potrebbe di certo essere spiegato da una sola persona, per giunta poco colta, giovane ed inesperta come il sottoscritto.

Cominciamo dunque dal titolo. E qui viene subito a cadere un primo luogo comune. Non si tratta infatti di "Campioni DEL Cuore", titolo in realtà stra-abusato, ma piuttosto del ben più originale "Campioni NEL Cuore". Si cerca dunque di magnificare l'importanza dei sentimenti rispetto alla mera attività sportiva. Tutti grandi dunque, purchè si partecipi e ci si impegni. E questo mi sembra indubbiamente un messaggio di notevole rilevanza sociale.

Il testo comincia così:

Una sveglia suona fuori è ancora buio
presto che si và
la doccia è calda già

Dal punto di vista stilistico, si nota la ricercata rima baciata "và-già", mentre la metrica è scelta in modo libero e anticonformista.
Il tema scelto è dunque quello di un risveglio mattutino, prima ancora che il sole debba sorgere. E nonostante tutto è già quasi tardi. Gigi infatti incalza il protagonista con un "presto che si và" davvero pieno di pathos. Istinto paterno probabilmente, in quanto il cantante non vuole certamente che il giovane Campione
si sbollenti sotto la doccia, misteriosamente aperta nel buio.
Notare inoltre il sapiente uso generico del "UNA" riferito alla sveglia. Chiunque di noi potrebbe essere questo Campione NEL Cuore.
Si potrebbe inoltre tentare una spiegazione sociale del perchè il soggetto debba spararsi una doccia all'alba. Probabilmente il giovine era diretto al provino di Campioni, provino per il quale intende saggiamente leccarsi a dovere. Per essere Campione Nel Cuore serve anche una bella dose di gel sui capelli, siamo pur sempre nel 2007.

domenica 9 dicembre 2007

Load...press play on tape...run


O, come dicevo io, Press Play on Tape...partiti!
Il Commodore 64 compie 25 anni. Ebbene sì, ha la mia stessa età.
Nato nel 1982, questo piccolo computer ha per me un significato quasi fraterno.
Compagno di tanti pomeriggi, da solo o in gruppo, con tedeschi (ai tempi dell'albergo) o vecchi e storici amici.
Senza dilungarmi in elogi strappalacrime, vi passo un paio di link tratti dal Corriere della Sera online.
In questo potrete vedere un po' di immagini del nostro amico, ormai pensionato.


Qui invece trovate un fantastico filmato composto da frame di vari e mitici videogiochi del tempo.

Praticamente li ho giocati tutti, se ripenso ai viaggi che mi facevo all'epoca, rispetto alla qualità grafica..

P.S. Notare a 7 minuti lo storico Barbarians e la mossa TAGLIALATESTA :D

mercoledì 5 dicembre 2007

Mi sono accorto che...

...i miei ultimi post sono stati troppo lunghi.

Fischi per me.

E allora mi prendo questo spazio per ringraziare tutti quelli che hanno lasciato dei commenti.

E per insultare tutti coloro che sono passati di qua e non l'hanno fatto :P

Tra una settimana mi vo' a Londra per 4 giorni che in realtà sono 3 (arrivo giovedì sera e torno domenica pomeriggio). Chiaramente tappa allo Zoo.

Cazzo, ci sono i Gorilla e i Mormoset!
E poi devo tornare dall'Okapi, stavolta credo proverò a cavalcarlo.

lunedì 3 dicembre 2007

Idee Regalo

Non sai cosa regalare ai tuoi parenti e amici?
Hai esaurito ogni idea per moroso/a?
Ti senti solo/a e vuoi qualche nuovo animalino a tenerti compagnia?

Sorprendili tutti quanti!
Viziali e Viziati con un'arciblatta!

Ebbene sì, ad una mostra cesenate di ornito-rettili, era dedicato un interessante spicchio di stands a coloro che allevano e vendono cordiali bagheroni.

Ma, come gli arcangeli sono gerarchicamente superiori agli angeli, come gli arcimaghi sono gerarchicamente superiori ai maghi... Le ARCIBLATTE non sono comuni Blatte!

Sono lunghe oltre dieci centimetri. Sì, avete capito bene. OLTRE DIE-CI-CEN-TI-ME-TRI!

Immaginate l'emozione di vedere le vostre gioviali amiche gironzolare per casa con le loro simpatiche antennine, aggirarsi fra le vostre lenzuola e cercare di entrare a tradimento in ogni vostro pertugio, per farvi provare le incredibili emozioni dell'arciblatta da compagnia!

E poi, volete mettere un piccolo allevamento? Tutti i vostri amici invidieranno il brivido di possedere un intero box pieno di piccoli e zampettanti punti neri, incline a rovesciarsi ogni qualvolta gli passerete di fianco, pronto a farvi gridare insieme di gioia e ammirazione!

E il tutto alla modica cifra di 25 euro. CADAUNA!
Volete mettere il calore che può darvi una bella Arciblatta da compagnia?

A Natale, incantala con la magia dell'Arciblatta!

P.S. Quanto più immondo è l'animale che si possiede, quanto più grave è il proprio stato psichico (teoria della zoofilia antropocentrata)
P.P.S. Non ho trovato la foto dell'Arciblatta. Non sapete cosa vi perdete.

giovedì 22 novembre 2007

Gatto Nero Gatto Bianco



Ovvero, piccola elegia di due ore di cinema puro.
Non avete mai visto questo gioiello?
Big Whistles, Very Big Whistles.
Ok, intendiamoci prima di passare per sboroni. Io l'ho visto qualche mese fa, in modo quasi casuale. E del suo regista, Emir Kusturica, conosco solo l'episodio girato per "All the Invisible Children" (comunque meritevole) e il complesso "La vita è un miracolo" (che ho mollato per un'insopportabile desincronizzazione del doppiaggio).


Senza farvi inutili resoconti della storia, resoconti che potete trovare dappertutto, mi limiterò ad esporre rapidamente i motivi per cui, nel giro di pochissimo tempo, questo film è salito d'un balzo nella mia personale top 5.

La narrazione, innanzitutto. Kusturica sceglie un tema molto semplice e decisamente trito (matrimonio obbligato vs matrimonio d'amore) e lo sviluppa con una freschezza e una dinamicità d'intreccio davvero unica. Grazie soprattutto alle meravigliose caricature dei personaggi, interpretati da a me sconosciuti attori di lingua slava (il film è ambientato lungo il Danubio,
nella cultura zingaresca).
Memorabili in particolare Dadan, piccolo mafioso che vive nel mito americano e balla come un forsennato la mitica dance anni '90, e il vecchio Grga Pitic, una specie di strambo Padrino alla slava.
Il film è una successione di eventi senza tregua e, se ci si concedono 10 minuti di pazienza per poter penetrare a dovere uno stile filmico estremamente diverso da quello cui siamo abituati, regala due ore di divertimento assoluto, senza ricorrere a comicità grossolana ma basandosi magistralmente sul rapporto tra contesto e caratterizzazioni. E l'assurdità che permea tutta la pellicola è sempre perfettamente integrata con il resto, non necessariamente attraverso una qualche misteriosa attribuzione di significato, ma più che altro per il semplice piacere di mostrare qualcosa di diverso, di originale, che confluisca nel clima fiabesco e allegro della storia.
Per il semplice piacere di fare cinema, senza ricerca di un messaggio particolare o di gelide citazioni pseudo-colte, masturbazioni per gli intellettualoidi.
E questo penso sia il vero punto del film di Kusturica. La gioia di vivere, per vivere e di narrare, per narrare. Un toccasana.
Stiamo perdendo il valore di ciò, tra minchiate spaziali, fiction inspide e film con due attori che si fissano nella stessa stanza per 3 ore consecutive.

Film da 4,5 stelle su 5. E le 5 me le tengo per un film che ancora non ho visto. E chissà se vedrò mai (no, non è The Ring :PPP)

P.S. La colonna sonora dello stesso Kusturica e della Non Smoking Orchestra è il vero elemento che amalgama alla grande tutte le parti del film e che fa venire una gran voglia di ballare perfino a chi, come me, al massimo più ambire al titolo di "Manichino dell'anno".

P.P.S. Pitbull... Terrier!

venerdì 16 novembre 2007

10 modi per dire... [2]

Dopo lo strepitante successo riscosso in me, ecco immediatamente la seconda puntata dei 10 modi per perifrasare qualcosa.
Stavolta la frase in oggetto è "Sono ingrassato"

1. Qui è arrivato un Ronaldo in buone condizioni di forma
2. Lo sento scalciare
3. Sono stato nel B&B dei McDonald
4. Ora posso praticare molti sport di squadra, ma non il rugby
5. Mi si sono ingrossate le ossa
6. Nel tempo libero inghiottisco aria
7. Ho l'ipotalamo che funziona troppo bene
8. Vicino a casa mia pascolano gli ippopotami e io sono povero
9. E' una gravidanza stercoraria. Si dice così, no?
10. Mi servono le mani libere quando guido

giovedì 15 novembre 2007

10 modi per dire...

Inauguro questa gioiosa rubrica di perifrasi e presuntuose peripezie semantiche (pps), con la frase "vado a letto".

1. Cedo alla magia di Oneiros (versione più ricercata di "Cado tra le braccia di Morfeo")
2. Mi stendo ad aspettare il silenzio. Non quello definitivo, eh!
3. E' ora che dia una bella lubrificata di qualche ora ai miei occhi
4. Vado nella parte più incosciente della mia vita
5. Vado a contattare altri incomprensibili mondi
6. Vado che c'ho da vedere un film senza senso con me protagonista
7. Vado, ciao (tipico degli uomini rudi)
8. Vado a distendermi su un materasso morbido, in una stanza buia.
Poi, quel che succede, succede.
9. Devo fare un lavoro per il mio analista
10. Vado a cagare, poi non so se ci vediamo (uomo rude con cuore tenero)

Guerra.bat


Al tempo delle medie, un personaggio solo da me soprannominato, senza motivo, Tumblepop (pronuncia all'italiana), rifilò ad un suo compagno di classe un dischetto con un singolo file.
Il famigerato guerra.bat
Il file conteneva il solo comando ms-dos format c: (slash qualcosa che non ricordo, che comunque skippava la possibilità di rifiutare la formattazione).

Non ho mai saputo se il simpatico scherzo fosse andato a bersaglio.
Fatto sta che per il presunto videogioco era stato scelto un nome curiosamente minaccioso.
(Anche se il suo essere in italiano ne avrebbe potuto rivelare la natura farlocca)

Casualità e causalità.
A Matter of S


P.S. A proposito di Lenny, il Ghiro ha detto che quelli come lui fanno sentire più grandi tutti quelli che pensano di poterlo giudicare mediocre. Grazie Ghiro, mi hai dato di che pensare. Davvero.

P.P.S. Che c'azzecca la foto con il post? Non so chi sia, ma è la quinta foto che compare se si cerca "guerra" nelle immagini di google. Mi sembrava la più pertinente.

martedì 13 novembre 2007

Lenny


Non so voi, ma io trovo Lenny (Simpsons) sia uno dei personaggi secondari migliori di sempre.
Groening è riuscito a sintetizzare, senza banalizzazioni, l'uomo medio di fronte alla massificazione.
L'homo sapiens che non progredisce oltre un certo livello ma che, malgrado tutto, non fa male a nessuno ed è da tutti benvoluto.
Chi di voi non ha un amico Lenny con cui è possibile parlare solo di cose superficiali o, al massimo, accennare vagamente (magari camuffandolo con epiteti) a sentimenti vari?

E chi di voi non vuole bene a questi personaggi, così sereni di fronte alla quotidianità?
Come si può essere sperduti se non si desidera cercare qualcosa?
E' un modo di vivere interessante. Non tutti ci riescono e, per fortuna, esiste anche chi riesce a muoversi dentro e dietro le cose (e non solo davanti).
Siamo però sicuri di poterli biasimare?

Mi resta però un enorme dubbio. Cosa prova davvero Lenny?
Probabilmente nessuno gliel'ha mai chiesto.

lunedì 12 novembre 2007

Why Bragole?

Senza nessun motivo.

Perchè ogni tanto le cose nascono a caso..