giovedì 22 novembre 2007

Gatto Nero Gatto Bianco



Ovvero, piccola elegia di due ore di cinema puro.
Non avete mai visto questo gioiello?
Big Whistles, Very Big Whistles.
Ok, intendiamoci prima di passare per sboroni. Io l'ho visto qualche mese fa, in modo quasi casuale. E del suo regista, Emir Kusturica, conosco solo l'episodio girato per "All the Invisible Children" (comunque meritevole) e il complesso "La vita è un miracolo" (che ho mollato per un'insopportabile desincronizzazione del doppiaggio).


Senza farvi inutili resoconti della storia, resoconti che potete trovare dappertutto, mi limiterò ad esporre rapidamente i motivi per cui, nel giro di pochissimo tempo, questo film è salito d'un balzo nella mia personale top 5.

La narrazione, innanzitutto. Kusturica sceglie un tema molto semplice e decisamente trito (matrimonio obbligato vs matrimonio d'amore) e lo sviluppa con una freschezza e una dinamicità d'intreccio davvero unica. Grazie soprattutto alle meravigliose caricature dei personaggi, interpretati da a me sconosciuti attori di lingua slava (il film è ambientato lungo il Danubio,
nella cultura zingaresca).
Memorabili in particolare Dadan, piccolo mafioso che vive nel mito americano e balla come un forsennato la mitica dance anni '90, e il vecchio Grga Pitic, una specie di strambo Padrino alla slava.
Il film è una successione di eventi senza tregua e, se ci si concedono 10 minuti di pazienza per poter penetrare a dovere uno stile filmico estremamente diverso da quello cui siamo abituati, regala due ore di divertimento assoluto, senza ricorrere a comicità grossolana ma basandosi magistralmente sul rapporto tra contesto e caratterizzazioni. E l'assurdità che permea tutta la pellicola è sempre perfettamente integrata con il resto, non necessariamente attraverso una qualche misteriosa attribuzione di significato, ma più che altro per il semplice piacere di mostrare qualcosa di diverso, di originale, che confluisca nel clima fiabesco e allegro della storia.
Per il semplice piacere di fare cinema, senza ricerca di un messaggio particolare o di gelide citazioni pseudo-colte, masturbazioni per gli intellettualoidi.
E questo penso sia il vero punto del film di Kusturica. La gioia di vivere, per vivere e di narrare, per narrare. Un toccasana.
Stiamo perdendo il valore di ciò, tra minchiate spaziali, fiction inspide e film con due attori che si fissano nella stessa stanza per 3 ore consecutive.

Film da 4,5 stelle su 5. E le 5 me le tengo per un film che ancora non ho visto. E chissà se vedrò mai (no, non è The Ring :PPP)

P.S. La colonna sonora dello stesso Kusturica e della Non Smoking Orchestra è il vero elemento che amalgama alla grande tutte le parti del film e che fa venire una gran voglia di ballare perfino a chi, come me, al massimo più ambire al titolo di "Manichino dell'anno".

P.P.S. Pitbull... Terrier!

venerdì 16 novembre 2007

10 modi per dire... [2]

Dopo lo strepitante successo riscosso in me, ecco immediatamente la seconda puntata dei 10 modi per perifrasare qualcosa.
Stavolta la frase in oggetto è "Sono ingrassato"

1. Qui è arrivato un Ronaldo in buone condizioni di forma
2. Lo sento scalciare
3. Sono stato nel B&B dei McDonald
4. Ora posso praticare molti sport di squadra, ma non il rugby
5. Mi si sono ingrossate le ossa
6. Nel tempo libero inghiottisco aria
7. Ho l'ipotalamo che funziona troppo bene
8. Vicino a casa mia pascolano gli ippopotami e io sono povero
9. E' una gravidanza stercoraria. Si dice così, no?
10. Mi servono le mani libere quando guido

giovedì 15 novembre 2007

10 modi per dire...

Inauguro questa gioiosa rubrica di perifrasi e presuntuose peripezie semantiche (pps), con la frase "vado a letto".

1. Cedo alla magia di Oneiros (versione più ricercata di "Cado tra le braccia di Morfeo")
2. Mi stendo ad aspettare il silenzio. Non quello definitivo, eh!
3. E' ora che dia una bella lubrificata di qualche ora ai miei occhi
4. Vado nella parte più incosciente della mia vita
5. Vado a contattare altri incomprensibili mondi
6. Vado che c'ho da vedere un film senza senso con me protagonista
7. Vado, ciao (tipico degli uomini rudi)
8. Vado a distendermi su un materasso morbido, in una stanza buia.
Poi, quel che succede, succede.
9. Devo fare un lavoro per il mio analista
10. Vado a cagare, poi non so se ci vediamo (uomo rude con cuore tenero)

Guerra.bat


Al tempo delle medie, un personaggio solo da me soprannominato, senza motivo, Tumblepop (pronuncia all'italiana), rifilò ad un suo compagno di classe un dischetto con un singolo file.
Il famigerato guerra.bat
Il file conteneva il solo comando ms-dos format c: (slash qualcosa che non ricordo, che comunque skippava la possibilità di rifiutare la formattazione).

Non ho mai saputo se il simpatico scherzo fosse andato a bersaglio.
Fatto sta che per il presunto videogioco era stato scelto un nome curiosamente minaccioso.
(Anche se il suo essere in italiano ne avrebbe potuto rivelare la natura farlocca)

Casualità e causalità.
A Matter of S


P.S. A proposito di Lenny, il Ghiro ha detto che quelli come lui fanno sentire più grandi tutti quelli che pensano di poterlo giudicare mediocre. Grazie Ghiro, mi hai dato di che pensare. Davvero.

P.P.S. Che c'azzecca la foto con il post? Non so chi sia, ma è la quinta foto che compare se si cerca "guerra" nelle immagini di google. Mi sembrava la più pertinente.

martedì 13 novembre 2007

Lenny


Non so voi, ma io trovo Lenny (Simpsons) sia uno dei personaggi secondari migliori di sempre.
Groening è riuscito a sintetizzare, senza banalizzazioni, l'uomo medio di fronte alla massificazione.
L'homo sapiens che non progredisce oltre un certo livello ma che, malgrado tutto, non fa male a nessuno ed è da tutti benvoluto.
Chi di voi non ha un amico Lenny con cui è possibile parlare solo di cose superficiali o, al massimo, accennare vagamente (magari camuffandolo con epiteti) a sentimenti vari?

E chi di voi non vuole bene a questi personaggi, così sereni di fronte alla quotidianità?
Come si può essere sperduti se non si desidera cercare qualcosa?
E' un modo di vivere interessante. Non tutti ci riescono e, per fortuna, esiste anche chi riesce a muoversi dentro e dietro le cose (e non solo davanti).
Siamo però sicuri di poterli biasimare?

Mi resta però un enorme dubbio. Cosa prova davvero Lenny?
Probabilmente nessuno gliel'ha mai chiesto.

lunedì 12 novembre 2007

Why Bragole?

Senza nessun motivo.

Perchè ogni tanto le cose nascono a caso..