
Ovvero, piccola elegia di due ore di cinema puro.
Non avete mai visto questo gioiello?
Big Whistles, Very Big Whistles.
Ok, intendiamoci prima di passare per sboroni. Io l'ho visto qualche mese fa, in modo quasi casuale. E del suo regista, Emir Kusturica, conosco solo l'episodio girato per "All the Invisible Children" (comunque meritevole) e il complesso "La vita è un miracolo" (che ho mollato per un'insopportabile desincronizzazione del doppiaggio).
Senza farvi inutili resoconti della storia, resoconti che potete trovare dappertutto, mi limiterò ad esporre rapidamente i motivi per cui, nel giro di pochissimo tempo, questo film è salito d'un balzo nella mia personale top 5.
La narrazione, innanzitutto. Kusturica sceglie un tema molto semplice e decisamente trito (matrimonio obbligato vs matrimonio d'amore) e lo sviluppa con una freschezza e una dinamicità d'intreccio davvero unica. Grazie soprattutto alle meravigliose caricature dei personaggi, interpretati da a me sconosciuti attori di lingua slava (il film è ambientato lungo il Danubio,
nella cultura zingaresca).
Memorabili in particolare Dadan, piccolo mafioso che vive nel mito americano e balla come un forsennato la mitica dance anni '90, e il vecchio Grga Pitic, una specie di strambo Padrino alla slava.
Il film è una successione di eventi senza tregua e, se ci si concedono 10 minuti di pazienza per poter penetrare a dovere uno stile filmico estremamente diverso da quello cui siamo abituati, regala due ore di divertimento assoluto, senza ricorrere a comicità grossolana ma basandosi magistralmente sul rapporto tra contesto e caratterizzazioni. E l'assurdità che permea tutta la pellicola è sempre perfettamente integrata con il resto, non necessariamente attraverso una qualche misteriosa attribuzione di significato, ma più che altro per il semplice piacere di mostrare qualcosa di diverso, di originale, che confluisca nel clima fiabesco e allegro della storia.
Per il semplice piacere di fare cinema, senza ricerca di un messaggio particolare o di gelide citazioni pseudo-colte, masturbazioni per gli intellettualoidi.
E questo penso sia il vero punto del film di Kusturica. La gioia di vivere, per vivere e di narrare, per narrare. Un toccasana.
Stiamo perdendo il valore di ciò, tra minchiate spaziali, fiction inspide e film con due attori che si fissano nella stessa stanza per 3 ore consecutive.
Film da 4,5 stelle su 5. E le 5 me le tengo per un film che ancora non ho visto. E chissà se vedrò mai (no, non è The Ring :PPP)
P.S. La colonna sonora dello stesso Kusturica e della Non Smoking Orchestra è il vero elemento che amalgama alla grande tutte le parti del film e che fa venire una gran voglia di ballare perfino a chi, come me, al massimo più ambire al titolo di "Manichino dell'anno".
P.P.S. Pitbull... Terrier!
4 commenti:
Io invece ieri sera ho visto merry cristmas. Di seguito elencherò i pezzi degni di nota:
E' uno di quei mille film che vorrei vedere e per un motivo o per l'altro non riesco mai a vedere.....parlo di "Gatto Nero Gatto Bianco" non di "Merry Christmas"
Guarda devo dire che, se metti da parte i pregiudizi, abbandoni le sovrastrutture, ti liberi dalle ideologie, i film di Boldi e De Sica fanno davvero ca...re!
merry xmas?!?!?!?!?!?!
hai il coraggio di chiamarlo film?
al massimo lungometraggio, perchè effettivamente imbratta quasi due ore di pellicola che potrebbe essere meglio utilizzata...
guarda dei film porno piuttosto.
in ogni caso non c'è trama, ma almeno la belloccia di turno (tipo arcuri, silvsted...) non la fa solo annusare...
meiner meinung nach, sowieso.
hertzliche glueckwunsch!
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